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domenica 6 novembre 2011

Dopo la festa...


Photo by me.

Quando esco il venerdì o il sabato sera, mi piace essere automunita oppure andare a piedi. 
Dopo una serata in compagnia ho voglia di camminare o guidare da sola nella notte.
Quindi non chiedetemi se voglio un passaggio (a meno che non siate il mio partner e che ciò preluda un lungo limone* sotto casa) perché vi risponderò di no; non ditemi ti passo a prendere a casa (idem come sopra) perché vi risponderò di no.
Lasciate che la mia immaginazione corra, lasciatemi assaporare il profumo della notte.

*ah, e comunque a proposito di limoni: click.

giovedì 3 novembre 2011

Azzurro



Vorrei ricordare il cielo azzurro, 
proprio oggi che di azzurro ci sono solo i suoi occhi.

martedì 25 ottobre 2011

Probabilmente no.


Probabilmente non riuscirai mai a renderti conto del regalo immenso che mi hai fatto stanotte raccontandoti così.

mercoledì 12 ottobre 2011

Qual è il momento della giornata che preferisci?

Quello in cui cominciano ad accendersi i lampioni e il sole è dietro le montagne, ma riesce ancora a illuminare tutto con la sua forza. Quello in cui tutto sembra attenuarsi, le luci, i suoni, i colori e i profumi.




E' quello il momento in cui mi sento libera.

martedì 27 settembre 2011

Say goodbye

Dire addio è sempre difficile.
Ci si aggrappa ai ricordi e alle sensazioni come se non ci fosse un domani; mentre un domani c'è eccome. Aspetta dietro l'angolo. E in fondo non è così traumatico quando la possibilità di tornare sui propri passi permane. E' il farsi terra bruciata dietro che terrorizza.

Oggi ho fatto un po' di terra bruciata anche io.

Dire addio a quella casa dove abbiamo passato un'estate intera a guardare il cielo a testa in giù sul letto, con il fumo delle tue sigarette che faceva ghirigori fantasiosi nell'aria, parlando di futuro, di cazzate, di filosofia, delle tue donne, dei tuoi casini, dei miei casini, facendo anche sana "ginnastica"...


Dire addio alla Torino come l'ho conosciuta con te. Che ce la siamo girata a piedi in lungo e in largo seguendo i nostri itinerari abitudinari da vecchietti, ma solo noi sappiamo quanto era bella. Cena alla Reginella, dopocena da Giancarlo e post dopocena in Piazza San Carlo seduti sulle panchine a rimirare i cartelloni di pubblicità balneari che ricoprivano il Caval ëd Brons in ristrutturazione e a immaginare di essere lì. Certo tu eri brillo e ti riusciva molto meglio che a me. E le domeniche pomeriggio in Piazza Carlo Aberto sdraiati sulle panchine a rimirare Palazzo Carignano delimitato dal cielo azzurro, tutto questo parlando di matematica. Perché? Perché proprio la matematica? Me lo domanderò sempre.

Dire addio addio alla me di allora, così piccola e indifesa. Dire addio al te di allora sempre a lamentarsi dei radical chic, che mi ha sempre protetta quando ha potuto, anche se alla fine ero io che avrei voluto proteggerti da tutti i mali del mondo, e che mi ha capita meglio di me e mi ha indirizzata nella giusta direzione. Due anime spaesate e in balia delle onde.

Dire addio al MicioKernel che non ho salutato :( "Ciao MicioKernel :*"

Dire addio alla possibilità di concretizzare i ricordi una volta ancora.
Ma sono sicura che un giorno ci rivedremo.
Ti voglio bene, davvero.



P.S. E comunque il connubio Grey's Anatomy - mail strappalacrime di suddetto caro amico in partenza, non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico. Devasto.

sabato 16 luglio 2011

La signorilità, per dire...

C'è una cosa che di me sanno solo pochi intimi (e tutto il paese dove vivo, ma solo perché è un paese piccino e si chiacchiera tanto). Puoi dire di essere entrato in un grado estremamente alto di confidenza con me solo dopo aver scoperto questa cosa che non è strettamente legata alla mia persona, ma fa parte di me. Non lo faccio per cattiveria o per vergogna o per testare le persone che vogliono avvicinarmisi. No, lo faccio solo perché lo ritengo così normale da non essere necessario parlarne, lo faccio anche perché non voglio fare pena a nessuno. Quindi se non c'è un motivo particolare non dico niente. Molti ci marcerebbero su (l'autocommiserazione va così di moda...), e invece dubito perfino che molti miei professori del liceo lo sapessero, tranne la mia professoressa di filosofia, lei sapeva tutto di me. Poteva andare tutto in vacca, ma io non l'ho mai mai mai tirata fuori come scusante.
Però può essere un buon metro per vedere il grado di ristrettezza mentale delle persone: ce ne siamo sentite dire tante. Ma non ci siamo mai nascosti, siamo sempre andati avanti a testa alta e con una signorilità e serenità (per quanto possibile) che molti possono solo sognare senza trovarla mai.
Forse sbaglio a non parlarne: nessuno se lo aspetterebbe mai e a scoprirlo senza preparazione immagino sia solo una doccia gelata e molto imbarazzo. E di questo davvero mi scuso con chi ha fatto l'esperienza, mi rendo conto non deve essere stata molto piacevole.

I tre quarti di quelli che mi conoscono credono che io abbia un solo un fratello. 
Beh, ecco io invece ne ho due, ma suonerebbe poco delicato in una conversazione dire: "Ciao, sono Chiara, ho 23 anni, faccio la filosofa e la fotografa, ho una mamma, un papà, e due fratelli, uno è musicista ed è altissimo, l'altro è piccino, bellissimo e gravemente disabile"

photo by me.

Tutto questo per dire: crepa coglione! che hai detto con faccia stupita "Ma va a scuola?!? E come fa a imparare e a ripetere quello che ha imparato?" Fatti furbo, imbecille.

No, la signorilità, per dire...

venerdì 1 luglio 2011

For good

Photo by me.

I've heard it said
That people come into our lives for a reason
Bringing something we must learn
And we are led
To those who help us most to grow
If we let them
And we help them in return
Well, I don't know if I believe that's true
But I know I'm who I am today
Because I knew you

Like a comet pulled from orbit
As it passes a sun
Like a stream that meets a boulder
Halfway through the wood
Who can say if I've been changed for the better?
But because I knew you
I have been changed for good.


Wicked musical - For good

giovedì 23 giugno 2011

I'm coming back.

Sto tornando una persona equilibrata. Pian piano, ma ci sto riuscendo.
Certo, mi irrita il fatto che Will abbia sempre ragione, ma che ci posso fare? Ormai lo accetto con una calma quasi serafica.

Già da tempo ho imparato che se fai una domanda non puoi poi dopo aver paura della risposta. Perché se fai una domanda è perché la risposta in fondo la vuoi, bella o brutta che sia, e se dopo te ne lagni, dovresti provare a crescere un po'.
E quindi oggi che ho avuto le mie risposte sono contenta, tranquilla e serena.


Ho recitato la mia parte e forse ho sbagliato qualche tempo tecnico, ma in gergo si dice che comunque vada sarà un successo. E dai che anche questa volta lo è stato, per me stessa e per il mio essermi messa in gioco. Di nuovo.


E, se devo essere sincera, comincia a piacermi questa cosa del manifestare finalmente la mia impulsività repressa. Ci ho messo solo 23 anni a capirlo.
Ma meglio tardi che mai.



mercoledì 22 giugno 2011

Nature

Come vorrei poter immortalare il boato dei tuoni con la mia macchina fotografica.
Quelli che senti in lontananza, quelli che senti rimbombarti nello stomaco, quelli che ti fanno sentire al sicuro nella tua piccola stanza.

martedì 14 giugno 2011

Rising sun


Io devo smettere di innamorarmi delle idee. Cazzo. Le idee non amano a loro volta. Mai.
Ci sono persone che muoiono per le idee, ma le idee hanno mai contraccambiato? No, non mi pare proprio.
E' che tra idee e persone c'è questo muro ontologico fatto di sogni.
Basterebbe bussare, aprire la porta e chiedere permesso, ma il terrore di sapere chi c'è dall'altra parte, il terrore che dall'altra parte non ci sia una persona che vuole amarti è paralizzante. 
Perché quell'idea è così bella, è così perfetta, è così abbagliante; abbagliante come un sole. E per un po' in effetti è così: è il tuo sole. E il pensiero di tornare di nuovo al buio a leccarti le ferite è orribile, paragonato al suo tepore.
E più è caldo il sole più rischi di bruciarti. E' fisica: il fuoco brucia.

Chissà come sarebbe se mi aprissi e mi invitassi a restare?
Però prima devo bussare.
E' permesso?
Ciao...

Photo by me.

lunedì 13 giugno 2011

Che profumo meraviglioso fuori la notte.

E quella sensazione che si prova quando il profumo della notte accarezza la pelle?
Un brivido corre lungo la schiena e un fremito mi pervade. 
E non so perché, però sorrido. 
Sono sola al buio con la musica che risuona nell'anima. Respiro a pieni polmoni. 
E la notte mi abbraccia. Un lungo abbraccio dolce e profondo. 
Mi sussurra qualcosa. Un brivido freddo e affiora la pelle d'oca: la mia spalla nuda diventa sempre più fredda, ma non posso far altro che rimanere ad ascoltare.
Mi faccio pervadere e trasportare in luoghi lontani, in luoghi vicini, anche più vicini di quando si possa immaginare. 
Resto. 
Mi faccio avvolgere in un profondo abbraccio.
La notte è la più tenera e appassionata delle amanti.

Photo by me.

giovedì 2 giugno 2011

Non so più scrivere.


Troppo tempo che non scrivo un tema (o racconto) con un inizio e una fine. Ma a ben pensarci, ho sempre odiato i racconti brevi: non sono mai stata brava a dare una parvenza di continuità e di circolarità a ciò che imprimo su carta.
Sì, perché, se le osservi bene, le storie sono circolari o forse - per dirla alla Ricoeur - sono più a forma di spirale. Non sembra anche a voi? Nel finale pare sempre che tutto torni anche se in realtà non corrisponde al vero. Per quanto uno ci provi non riuscirà mai a tornare al punto di partenza. Ma non solo nelle storie di carta, anche nella vita. Potrai desiderare di fare tabula rasa della tua esistenza con tutte le tue forze, ma non potrai mai raggiungerla davvero: non sarai mai più solo, perché saranno proprio i tuoi errori i tuoi compagni di vita più fedeli.

Sì, ecco... dicevo dello scrivere? O no, ho perso il filo...


venerdì 27 maggio 2011

Questa mattina mi sono come svegliata da un lungo sogno.

Siamo tutti tornati persone normali che fanno cose normali.
Quando torneremo ad essere dei supereroi?



Post aggiunto il 2/06/11

venerdì 6 maggio 2011

Riguardo vecchie fotografie

Non sei tu il soggetto, ma le abbiamo fatte insieme discutendo sulle inquadrature e sugli ISO. Le fotografie mi fanno spesso questo effetto: guardarle mi ha fatto risalire alla bocca dello stomaco tutte le sensazioni provate in quel momento. Tutte insieme. Come un pugno in pancia. L'eccessiva bellezza delle cose a volte fa sanguinare gli occhi, lo sapevate?



Era il 23 novembre e tu eri lì con me. Il ricordo più bello che ho.
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giovedì 7 aprile 2011

La stabilità


è un qualcosa che non si raggiunge mai. Ma allora perché la chiamano stabilità?



venerdì 25 febbraio 2011

Domani sera



ho uno shooting ed è una vita che non prendo in mano la mia reflex a causa dello studio e del lavoro.
Oddiooo e adesso che faccio? 
Sento di aver dimenticato come si fotografa.

lunedì 7 febbraio 2011

It's a new era

La mia vita nella blogsfera (o blogosfera, che dir si voglia), rispecchia paro paro il mio peggior difetto: cominciare un sacco di cose fichissime e non portarne a termine mai nemmeno mezza. Ho cominciato e lasciato a marcire tanti di quei blog che un po' mi vergogno. Ma solo un po'.
Che cosa volete che vi dica, sono femmina e tutte le novità mi piacciono un sacco: nella fattispecie, l'idea di cambiare blog, template e cazzilli vari è esaltante... per i primi 10 minuti; poi si trasforma in tutta una serie di smadonnamenti perché non capisci dove cavolo vanno i pinco pallo di codici html.
Per quanto mi riguarda, il cambio del blog è un po' come quello che per il 90% delle donne è una seduta dalla parrucchiera: taglio nuovo vita nuova. Ma è solo perché non vado spesso dalla parrucchiera, quindi mi tocca sublimare in altre maniere.
Dopo il disastroso project365 (disastroso solo a causa della scostanza di cui sopra) abbandono le amorevoli cure di mamma Splinder e approdo a nuovissimi lidi. E, come una che è sempre in ritardo rispetto alle mode, eccomi su Blogger.
Vorrei dire che sono cambiata, che sono una persona nuova perché ho un blog nuovo di pacca, ma mentirei clamorosamente. Non faccio promesse. Ho smesso!
Ma devo dire che mi piace un sacco questo angolino.

See you soon, dunque.